Il concerto meditativo dedicato a Mons. Marcello Labor si è svolto con grandissimo successo, regalando alla comunità un momento di profonda spiritualità, cultura e commozione.
La Chiesa della Beata Vergine del Soccorso di Piazza Hortis ha accolto un pubblico numeroso e attento, riunito per omaggiare la memoria di una delle figure più significative della nostra storia ecclesiale e cittadina.
Riepilogo della serata
- Il percorso spirituale: Attraverso i sei momenti tematici (la chiamata, la fede, la sofferenza, la carità, la speranza e l’eredità spirituale), il pubblico ha potuto rivivere l’altissimo profilo umano e sacerdotale di Mons. Labor.
- La presenza istituzionale: Un ringraziamento particolare va a S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi, Vescovo Emerito di Trieste, la cui autorevole e sentita partecipazione ha dato ulteriore lustro e profondità spirituale all’evento.
- L’eccellenza musicale: Le meditazioni e la narrazione sono state valorizzate da un percorso sonoro di altissimo livello artistico.
I nostri più sinceri ringraziamenti vanno a:
- S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi: Per aver onorato la memoria di Mons. Labor con la sua preziosa presenza.
- Il Comune di Trieste: Per la fondamentale vicinanza delle istituzioni, con un ringraziamento particolare alla Segreteria e all’Ufficio Gabinetto per la sensibilità e il supporto dimostrati.
- La Lega Nazionale di Trieste: Per il prezioso e costante sostegno e per aver condiviso lo spirito di questa importante iniziativa culturale e cittadina.
- I Maestri e gli esecutori: Al M° Alessandra Esposito (organo e direzione), al M° Nicolò Milani (tromba) e al Gruppo Archi “Lumen Harmonicum” di Trieste, per l’impeccabile e toccante esecuzione musicale.
- La Comunità e tutti i presenti: Al pubblico caloroso e a tutti coloro che hanno condiviso con noi questo intenso momento di memoria e raccoglimento.
L’Associazione Amici di Marcello Labor vi ringrazia di cuore per aver reso possibile, con la vostra presenza e la vostra preziosa collaborazione, questo indimenticabile tributo a “l’uomo, il prete, il credente”.
Con profonda gratitudine,
Associazione Amici di Marcello Labor